Funoffroad Magazine è una rivista orientata al quaddista. 
In prevalenza, si occupa d'eventi che coinvolgono il quad e le moto tassellate: 

campionati, raduni, viaggi, fiere, produttori, utenti, piloti e quant'altro. 
E' bimestrale, distribuita in edicola, tramite abbonamento e nelle fiere di settore.
 
info@funoffroad-magazine.it 

Click Here

TuttiAutopezzi.it

16-19 Gen 2020



Funoffroad #31-TGB Target 600

Funoffroad #30 - TGB 1000 euro4

Funoffroad #29

Funoffroad #28

Funoffroad #27

Quadcross delle nazioni europee

@Vito Gamt (funoffroad magazine)
 

Il 05-06 ottobre 2019, la Germania ha ospitato a Schwedt il Sidecarcross e Quadcross delle Nazioni Europee. L'Italia della Maglia Azzurra ha schierato Patrick Turrini, Simone Mastronardi e Andrea Casari Jr., senza dubbio i piloti maggiormente quotati nel quadcross agonistico nazionale. In Maglia Azzurra anche tre equipaggi di Sidecacross attinti dal Campionato Italiano FMI, in quale accusa un momento di rarefazione, maggiore del settore quad. 
Schwedt ha concentrato i migliori protagonisti europei delle due specialità, ma non tutti i migliori europei. Da oltre oceano, sono giunte le squadre USA e Argentina, con i rispettivi titolati, certamente rappresentavi del miglior livello agonistico delle due nazioni, assente invece la squadra australiana il cui esordio nell’European Quadcross risale al 2017. Atmosfera superlativa dunque, paragonabile alla finale di un campionato del mondo. continua a leggere

Schwedt - Patrick Turrini - Maglia Azzurra FMI

 

L’UOMO OGM
Vito Gamt - Editoriale 32
  
Il pianeta Terra esaurirà il suo ciclo di vita, ma ancor prima, scomparirà il suo straordinario contenuto: la maturità del nostro globo è a metà strada, perciò prendiamo atto che è già propenso al declino. Ciò non significa che dovremmo inquinare il nostro futuro indiscriminatamente, tuttavia il progresso (inquinante) ci può salvare, nel senso che, al momento opportuno e grazie al progresso, dovremo trasferire le generazioni future, dapprima su Marte e poi chissà dove. 
È accertato scientificamente che
Marte e la Terra slitteranno in orbite più interne scambiandosi le condizioni climatiche a noi favorevoli. Il progresso è la salvezza della rara vita qui esistente, la cui precarietà ci è ben nota: il tempo concesso è ancora enorme tuttavia imbrigliare il progresso al suo esordio, equivale ad accelerare l'estinzione, non solo della specie che ragiona o presume di ragionare.
Esistono altre logiche di coesistenza, efficaci, naturali, le quali ci hanno condotto
fino ad oggi: l'adattamento ai cambiamenti ci ha privilegiato rendendoci ciò che siamo. Le interferenze esagerate sulla naturale evoluzione dell'uomo, potrebbero renderlo handicappato (tutti e non solo i “gretini” seguaci di Greta) a fronte dei cambiamenti attuali e futuri cui, inevitabilmente, saremo soggetti. Coltivare consapevolezza, anziché sopprimerla arbitrariamente, sia politicamente sia instaurando trend fanatici, equivale ad inquinare le individuali responsabilità e pure la saggezza umana, la quale è già artefice di una realtà inimmaginabile nel secolo scorso. L'uomo, nel suo insieme, non è scemo perciò sa intendere ciò che gli è nocivo. Intende spontaneamente, soprattutto se gode di un buon esempio messo in campo dai detentori del potere economico, potere che influenza anche le vergognose condotte dei nostri politici. 
L'OGM impollina anche il NON-OGM
generando effetti collaterali, irreversibili, pure sulla resistenza dell’insetto parassita, così l'empatia dell’uomo saggio può distorcere la sua stessa saggezza, tuttavia un'infusione di fiducia verso chi vorrebbe resistere rimanendo essenza “NON-OGM” (naturale e spontanea), spronerebbe l'altrui pensiero ad imitare un processo evolutivo naturale, anziché distorto da vaccinazioni, su vasta scala, rese obbligatorie per motivi di convenienza economica, tra l’altro, istituendo dipendenza al farmaco e al suo produttore.  
15 ottobre 2019

Slagelse, 22-23/09/2018 - Quadcross and Sidecarcros of European Nations 2018: USA 1°. Europa 2°.
Maglia Azzurra 2018 (made in Italy) - Siamo partiti per Slagelse  con l’ipotesi di un quinto piazzamento: il Team Manager Nicola Montalbini non si era sbagliato, perché i nostri tre azzurri, con lo scorrere delle batterie, stavano mostrando le carte in regola per il 3° gradino. Il 3° gradino è apparso sul pallottoliere in diverse occasioni e in particolar modo nelle sessioni di qualifica, durante il sabato.  ...
Leggi tutto.

 

SIMONE MASTRONARDI CAMPIONE ITALIANO RACING-QUAD 2019
Campello sul Clitunno ha consegnato i Titoli Nazionali Racing-Quad. 
Due giorni di gara, due giorni di emozioni con la regia del Motoclub Campello, titolare della manifestazione che promette la replica annuale dell'evento. Presente alla kermesse sportiva sia il Primo cittadino che il vicesindaco, la Pro Loco, tutto il team del moto club capitanato da Marco Mistò e un foltissimo numero di appassionati.
A detta del Coordinatore Nazionale Quad, Antonio Assirelli, quella del weekend di chiusura è stata una delle gare Racing più belle nella storia della disciplina. Pensiero quest'ultimo ripreso anche da tutti i piloti presenti. Alle 16.00 della domenica, a bordo piscina, sono stati consegnati i Titoli Italiani Racing Quad 2019.
A dominare nella categoria FX ci ha pensato il gigante romano Simone Mastronardi che durante l'evento motoristico h48 ha incollato su di se gli occhi di tutti gli spettatori, favorendo allo start i finalisti avversari per poi superarli uno ad uno e rendendo le manches adrenaliniche e pure incerte. La categoria FX assoluta, categoria regina della disciplina, è stata accorpata alla fx4 e alla categoria Trofeo per 12 minuti più 2 giri ad ogni singola prova. Ottima la perfomance di Elia Domenichini, sempre FX, che ha laureato l'abile pilota come vicecampione italiano della specialità Racing-Quad, mentre un nuovo volto si è affacciato nella categoria FX, Federico Gatti, che dopo aver ottenuto il titolo italiano nella categoria Trofeo, ha voluto confrontarsi con i top riders. Assente all'appuntamento di Campello Patrick Turrini per l'infortunio subito alla spalla durante il Trofeo delle Nazioni; il sanremese, nonostante i 2 zeri di questa doppia finale, incassa l'argento del titolo italiano Racing-Quad.
Nella categoria FX4, a fare la differenza su tutti ci ha pensato Rodolfo Salustri, neo campione italiano, lasciando dietro di se Davide Gigli e Maurizio Arrighi. Il podio del titolo italiano per la Categoria Trofeo si è configurato, oltre che col già citato Federico Gatti, anche con Roberto Vendetta e Andrea Mariotti.
Riccardo Poggi è stato il leader indiscusso nella categoria FA1, battagliando senza alcuna tregua con un altrettanto pretendente il titolo Andrea Incerti. Dopo i 2 giorni di racing, Riccardo Poggi ha scalato il gradino più alto del podio ottenendo l'oro del campionato italiano nella categoria automatici davanti all'argento di Andrea Incerti e Luca Mori. La categopria Automatici ha visto scendere in pista anche Marco Costanzi, Gianluca Quarta e Claudio Marafetti. Per la categoria Jf250-Pro, onore e meriti sono andati a Massimiliano Moro che ha incassato il titolo di campione italiano a mani basse, mentre il neo vicecampione italiano è Umberto Caronna, a sua volta seguito da un emergente Simone Chiappone. Nella categoria stock si è affermata una nuova campionessa, Lisa Turrini. Tra i più piccini della disciplina, si è distinto su tutti Filippo Carminati diventando il neo campione italiano della cat. Minipro, con Diego Canetti vicecampione ed il bronzo italiano assegnato a Kevin Gerotti, mentre nella 4^ e 5^ prova si erano distinti Federico Gentile e il giovanissimo Valerio Salustri.
Press release di Attila Pasi (FMI).

CST

SUPERMARE-QUADCROSS 2019: Patrick Turrini 1° QX1, Eddy Ghizzo 1° Sport
Nella stagione 2019, il vento spira forte dall'ovest italiano: il sanremese Patrick Turrini, cresciuto nel vivaio Motoasi e sotto la guida di Marco Magnetti, pone la prima impronta su un importante campionato nazionale. Turrini ha portato a segno il primo dei suoi obiettivi in maniera quasi completa, infatti un unico errore gli ha tolto la totalità delle vittorie nelle gare su sabbia. E' anche vero che un campionato di tre gare soltanto concede poche chances di rimonta ai piloti che, per imprevedibili motivi, non sono riusciti ad esprimere il loro potenziale e quest'anno le potenzialità in orizzonte di un paio di piloti, sono rimaste all'orizzonte: sia Simone Mastronardi, sia Nicolò Roagna, anche lui di provenienza Motoasi, sono stati adombrati da un esito conseguito in sole tre domeniche e per giunta consecutive. È netta tuttavia la vittoria di Turrini, mentre trapela empirica la struttura del resto del podio: Roagna, reduce del Touquet ed osservato speciale, nelle tre gare si è espresso con velocità di punta meritevoli di un posto al sole, invece è finito fuori podio, mentre Mastronardi, campione 2018 ha concluso a stento sul terzo gradino, ma non per questioni di ritmo carente. Il secondo gradino 2019 del quadcross su sabbia lo ha guadagnato Paolo Galizzi e non certo gareggiando disinvolto. È opportuno ammetterlo: le due leve Motoasi hanno scombinato un andamento che si riteneva scontato. Patrck Turrini è il nuovo campione di Supermare-quadcross in QX1, Paolo Galizzi il vice e Simone Mastronardi il terzo.
Eddy Ghizzo (Suzuki Chimax Lonigo) è campione 2019 del Supermare-quadcross nella categoria Sport; il vincitore di Gabicce è Alessandro Fontanazzi (Kawasaki La Quercia), ma a Ghizzo basta la seconda posizione per assicurarsi il titolo. Dietro di lui, sia in gara che in campionato, si piazza Leonardo Arzani (Yamaha - Piccirilli). Michele Monti chiude in quarta posizione e fino a prova contraria (formalizzazione ufficiale) dovrebbe essere il terzo Sport del Supermare-quadcross.

Click Here

Profezie e disoccupazione
Ci stiamo arenando? Non subito ma è prevedibile che la robotizzazione delle imprese ci conduca verso un futuro totalmente diverso dall'attuale; la politica sottace questo aspetto e certamente non ostacola l'interesse della grandi imprese. Accadrà anche in Italia e tale processo coinvolverà anche i piccoli imprenditori, i quali saranno costretti ad adeguarsi ai costi di produzione più convenienti, se i costi saranno dipendenti dalla quantità di "mano d'opera" robotizzata: l'autolavaggio, per esempio, oggi compie l'operazione in pochi minuti al costo di 7 Euro, mentre è già possibile ricevere a casa una pizza calda, di proprio gusto, che sarà prodottadurante il tragitto di recapito, da un robot che staziona nel furgoncino.
Il punto interrogativo: quali saranno le mansioni free che potranno rendere occupato il giovane disoccupato e quali saranno le fonti di sostegno delle nostre nuove generazioni?
E' inavvertibile l'esigenza di trovare una soluzione che ci doni garanzie di autosufficienza, tuttavia c'è un raggio ampio di attività su cui si può ancora puntare, tra cui l'artiianato autentico, il settore agricolo tradizionale, quello turistico, ma anche tutte le attività artistiche/ricreative/sportive, ammesso che in Italia vi persista la sufficiente ricchezza per poterle onorare in ogni loro aspetto. Ci salverà la prerogativa individuale, ancora una volta, e sarà l'esempio performante dei primi ad infondere fiducia nel trend ed il trend orienterà un gran numero di disoccupati, affinché siano realmente occupati ed autosufficienti; sta tornando in auge la coltivazione di prodotti particolarmente ambiti all'estero come in Italia, quali il vino dei nostri vigneti e l'olio d'olive, ma è vivo anche il tentativo di produrre zafferano ed altre piante esotiche salutari. In sostanza, la grande metropoli, finora colma di opportunità, non è più in grado di soddisfare le crescenti necessità di lavoro e che il lavoro sia adeguato alla formazione dei suoi occupanti, dunque crearsi per tempo le alternative, può rivelarsi provvidenziale.

14 luglio 2018

Torino Supercross Indoor 2019 (Matteo Portinaro).
La storia del Supercross in Italia è stata per 35 anni legata alla città di Genova. Dal 1980 in poi, il capoluogo ligure ha rappresentato la sede di una delle più rinomate gare di fine stagione. Nel corso delle numerose edizioni hanno presenziato i migliori piloti al mondo, non solo a livello europeo, ma anche internazionale. Da tre anni a questa parte, il vuoto lasciato da quello che un tempo era conosciuto come il Superbowl di Genova si è fatto sentire in maniera consistente. Il grande impegno di Alfredo Lenzoni, organizzatore dell'evento, nonché direttore della OffRoadProRacing, è stato lodevole, tanto da riuscire a riportare il Supercross nel nostro paese. L'apporto determinante di una figura come Paolo Schneider, ex responsabile del Maggiora Park, ha permesso di realizzare una gara molto attesa dai numerosi appassionati. Torino ha così preso il posto di Genova ed il Pala Alpitour è stato preparato a regola d'arte in ogni angolo, con l'intento di offrire uno spettacolo degno di nota in ogni suo punto. 
Come ambasciatore dell'evento è stato designato Ricky Carmichael. Un CAMPIONE che riporta alla mente momenti leggendari di questo sport, dato che “The G.O.A.T” è stato il re incontrastato del campionato indoor Usa dalla fine degli anni 90 e fino al 2006. Nonostante una forma fisica non più al top, l'americano ha offerto numeri d'alta scuola e sprazzi di classe sopraffina. 
La lista dei partecipanti è stata di tutto rispetto: tra gli yankee spiccavano Justin Brayton, Cole Seely e Malcom Stewart. Quest'ultimo, però, si è visto costretto a dare forfait poco dopo l'avvio delle prove pomeridiane. Un brutto volo gli ha infatti causato una botta piuttosto dolorosa, tanto da essere costretto ad abbandonare il tracciato in barella. Nonostante la preoccupazione iniziale (si parlava di frattura del femore), l'allarme è rientrato in breve tempo, lasciando il rimpianto per non aver potuto ammirare in azione il temibile pilota afro-americano. Le prove d'apertura hanno permesso ai piloti di saggiare le condizioni della pista, che seppur non lunghissima, si è mostrata tecnica ed impegnativa in alcuni tratti. Hanno preso le giuste misure anche i riders europei, ansiosi di mostrare la loro velocità contro i migliori interpreti della specialità. La scuola del vecchio continente ha potuto vantare tra le sue file il francese Christoph Martin, l'inglese Joe Clayton e gli azzurri Angelo Pellegrini, Nicolas Lapucci e Morgan Lesiardo. Nel corso dei tre Main Event della serata, il dominio a stelle e strisce ha imperversato senza lasciare spazio ai velleitari forcing attuati dai piloti europei. Nella prima manche a conquistare il successo è stato Seely, che ha preceduto Brayton. Nella gara seguente le parti si sono invertite, anche a causa di una partenza non fulminante effettuata dal vincitore della batteria d'esordio. A tenere alto l'onore italiano ci ha pensato un brillante Angelo Pellegrini. Il portacolori del Team Honda è riuscito per metà frazione a mantenere il contatto con il leader della corsa, prima di venire ripreso da Seely, terminando comunque al terzo posto finale. La terza ed ultima manche ha poi deciso le sorti del Torino Supercross: ancora una volta, Seely è stato autore di un avvio non brillante, dando modo a Brayton di allungare in testa alla corsa. Nonostante tutto, Cole ha avuto la forza di riportarsi a ridosso dell'esperto rivale. Un banale spegnimento della moto, a poche tornate dal termine, gli ha però impedito di completare una fantastica rimonta. La prima edizione del Torino Supercross è andata quindi nelle mani di Justin Brayton. Ha completato il podio il sorprendente transalpino Jimmy Clochet, autore di una performance degna di nota.
 
Il capoluogo piemontese non ha solo ospitato nomi illustri del Supercross, ma ha esteso la sua attenzione anche agli atleti del freestyle. Uno spettacolo che ha permesso al pubblico presente di emozionarsi a ripetizione, ammirando le evoluzioni d'alta scuola messe in mostra da ben sette piloti, in un immaginario duello tra i campioni azzurri e quelli del resto del mondo. La pattuglia tricolore è stata rappresentata dal veterano Max Bianconcini, coadiuvato dai giovani Leo Fini e Davide Rossi. Questo terzetto ha dovuto vedersela con l'iberico Edgar Torronteras, uno dei primi a compiere evoluzioni mozzafiato nell'indimenticabile Fast Cross di Arsago Seprio, passando da Axell Hodges, Jarryd McNeil e Matt Rebeaud (quest'ultimo in sella ad una moto elettrica).
(Reportage su Funoffroad Magazine)
 

In rivista 25: Test Arctic-cat 700

In rivista 25: Test Can-am Spyder
 


Funoffroad Magazine, in edicola o abbonamento
Motocross MX1-MX2 Maggiora 2016  
Quadcross Città di Castello

VIDEO YXZ1000R - RZR XP Turbo 

Christian Versaci Primo Sport 2016 Motoasi 

ABBONATI ORA

  Se non vedi itasti di navigazione scarica plag-in Utenti connessi
   

   

FunOffRoad Magazine è una autorevole rivista italiana orientata all' offroad. 
In prevalenza, si occupa d'eventi che coinvolgono il quad e le moto tassellate: campionati, raduni, viaggi, fiere, produttori, utenti, piloti e quant'altro. 
E' bimestrale, distribuita in edicola, tramite abbonamento e nelle fiere di settore. 
info@funoffroad-magazine.it